Dramp

20 luglio 2022

Si è concluso il 30 giugno 2022, il progetto del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Perugia intitolato DRAMP (diversion, restorative and mediation procedures in PF crimes), che è stato finanziato dalla Commissione europea  nell’ambito del ProgrammaHercule III (Call Legal Training and Studies 2020).

Il progetto di ricerca è stato proposto e coordinato dalla Prof.ssa Alessandra Lanciotti (diritto internazionale) e guidato da un team di giuristi del Dipartimento di Giurisprudenza, i proff. Mariangela Montagna (procedura penale internazionale ed europea) Vico Valentini (Diritto penale), Simone Vezzani (Diritto internazionale e dell’UE) Simone Francesco Cociani (Diritto Tributario) Stefania Sartarelli (Diritto penale) Rossella Fonti (Procedura penale) e coadiuvato dalla project manager Av. Maria Mercedes Pisani (Avvocato del foro di Salerno, esperta di Diritto penale europeo). Hricevuto numerosi contributi parte di giuristi esperti e accademici di altri Paesi europei (Austria, Belgio, Croazia, Cipro, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Lituania, Paesi Bassi, Portogallo, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Ungheria e Serbia (Stato non UE). 

Il progetto di ricerca europeo DRAMP ha avuto una durata di 18 mesi. I risultati a breve saranno pubblicati sul sito www.dramp.eu

Il tema della ricerca riguarda l’analisi delle procedure di mediazione e alternative all’esercizio dell’azione giurisdizionale in materia di frode lesiva degli interessi finanziari dell’Unione, in particolare in relazione al campo di competenza della neo istituita Procura europea (European Public Prosecutor’s Office- EPPO), operativa dalla fine del 2020. Il progetto di ricerca ha preso spunto dal regolamento europeo con il quale è stato creato l’ufficio del Procuratore europeo e che, fra le altre cose, prevede espressamente la possibilità di attivare procedure semplificate, ove disponibili in base alle legislazioni interne degli Stati membri, nell’ambito dell’accertamento dei reati di competenza di questa nuova istituzione.

Il progetto è volto all’individuazione dei meccanismi procedurali applicabili, nei vari Stati membri UE, nel settore della protezione degli intessi finanziari dell’Unione europea.

Si tratta del primo studio in chiave comparatistica svolto in materia, che vuole contribuire a dare sistematicità alla disciplina di diritto penale sostanziale e procedurale e di diritto tributario degli Stati membri in modo da renderla in linea con le statuizioni del legislatore europeoL’individuazione di meccanismi che possano assicurare un funzionamento più efficiente e rapido della giustizia è alla base di un corretto svolgimento del  ruolo che la neo istituita Procura Europea è chiamata a svolgere nella repressione dei reati che ledono gli interessi finanziari dell’Unione e per incoraggiare il senso di fiducia nutrito dai cittadini degli Stati membri nei confronti delle Istituzioni europee. 

L’attività di ricerca, partendo da dati e informazioni raccolti  sfruttando un network accademico e professionale di esperti provenienti da varie università e istituzioni degli altri Stati europei, mira a predisporre uno studio normativo ragionato, corredato da un’analisi giuridica multidisciplinare, delle procedure applicabili nei diversi Stati dell’Unione. Uno studio siffatto- il primo nel suo genere - è di notevole rilevanza per la nuova Procura europea e per l’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF). 

 

 

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