Regolamento macchine

16 ottobre 2026

SICUREZZA DELLE MACCHINE

Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2023/1230 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 giugno 2023, relativo alle macchine e che abroga la direttiva 2006/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e la direttiva 73/361/CEE del Consiglio (decreto legislativo – esame preliminare)

Il 2 ottobre 2026, il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione Tommaso Foti e del Ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che adegua la normativa nazionale al regolamento europeo relativo alle macchine, che sostituisce la direttiva 2006/42/CE.

Il provvedimento ridefinisce il campo di applicazione, le definizioni, gli obblighi degli operatori economici, le attività di vigilanza del mercato, le procedure per l’autorizzazione degli organismi notificati e il sistema sanzionatorio.

In particolare, il testo disciplina le condizioni per l’immissione sul mercato e la messa in servizio delle macchine, dei prodotti correlati e delle quasi-macchine, richiamando i requisiti essenziali di sicurezza e tutela della salute previsti dal regolamento europeo. Sono, inoltre, specificati gli obblighi degli operatori economici lungo la catena di fornitura e l’obbligo di rendere disponibili in lingua italiana le istruzioni, nonché la documentazione tecnica su richiesta delle autorità di vigilanza.

Sono individuati quali autorità nazionali di vigilanza competenti il Ministero delle imprese e del Made in Italy e il Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Le autorità di vigilanza si coordinano in un gruppo di lavoro tecnico per l’esame delle segnalazioni e dei casi di particolare complessità e possono avvalersi dell’Ispettorato nazionale del lavoro (INL), dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) e di enti dotati di specifiche competenze, anche per le macchine che presentano requisiti di intelligenza artificiale e cybersicurezza.

Il decreto definisce la procedura nazionale applicabile in presenza di macchine, prodotti correlati o quasi-macchine che presentano rischi per la salute e la sicurezza, prevedendo l’adozione di misure correttive da parte degli operatori economici e, nei casi più gravi, il divieto di commercializzazione, il ritiro o il richiamo dei prodotti interessati.

Il Ministero delle imprese e del Made in Italy è individuato quale autorità nazionale di notifica degli organismi di valutazione della conformità, mentre all’Ente unico di accreditamento – ACCREDIA sono attribuite le attività di valutazione e controllo degli organismi notificati.

Infine, il provvedimento adegua il sistema sanzionatorio nazionale ai nuovi obblighi derivanti dal regolamento europeo, introducendo sanzioni amministrative graduate in funzione della gravità della violazione. Le Camere di commercio sono individuate quali autorità competenti all’irrogazione delle sanzioni e si prevede la riassegnazione dei relativi proventi alle autorità di vigilanza per il potenziamento dei controlli sulle macchine.

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