Il 19 novembre 2025, la Commissione Europea ha presentato la proposta di Regolamento Europeo che modifica i regolamenti (UE) 2016/679, (UE) 2018/1724, (UE) 2018/1725 e (UE) 2023/2854 e le direttive 2002/58/CE, (UE) 2022/2555 e (UE) 2022/2557 per quanto riguarda las emplificazione del quadro legislativo nel settore digitale e che abroga i regolamenti (UE) 2018/1807, (UE) 2019/1150 e (UE) 2022/868 e la direttiva (UE) 2019/1024 (c.d. Regolamento “Digital Ominibus”).
La misura tiene conto del ruolo fondamentale dei dati nel promuovere la creazione di valore nell'economia digitale e conformemente agli obiettivi della comunicazione relativa a una strategia europea per l'Unione dei dati, le modifiche del quadro legislativo in materia di dati proposte nel presente regolamento mirano a creare un quadro normativo coerente e coeso per favorire la disponibilità e l'uso dei dati, razionalizzando e consolidando il quadro normativo in materia di dati e riducendolo a soli due atti giuridici, ossia i regolamenti (UE) 2016/679 25 e (UE) 2023/2854 26 del Parlamento europeo e del Consiglio, rispetto ai cinque diversi atti attualmente applicabili. Al fine di sostenere imprese digitali competitive nell'Unione, le modifiche mirano a ridurre i costi amministrativi superflui e a favorire la disponibilità di dati, preservando nel contempo il più elevato livello di tutela della vita privata e dei dati personali e pratiche commerciali eque e assicurando il conseguimento degli obiettivi normativi fondamentali, compreso il rispetto del diritto dell'UE e nazionale in materia di concorrenza.
La Commissione si è impegnata a sottoporre il corpus normativo riguardante il settore digitale a una "prova di stress" globale per tutta la durata del mandato legislativo, al fine di conseguire il chiaro obiettivo di garantire che le norme continuino a essere adeguate a sostenere l'innovazione e la crescita, siano in grado di raggiungere gli obiettivi prefissati e siano un motore per la competitività. Nel corso di questo processo la Commissione cercherà di proporre soluzioni convincenti per semplificare e chiarire le norme, consolidandone l'efficacia, e la relativa applicazione attraverso tutti gli strumenti disponibili, siano essi adeguamenti normativi, una cooperazione rafforzata tra le autorità, la promozione di soluzioni digitali che semplifichino la conformità normativa "sin dalla progettazione" o altre misure complementari.
La proposta di un pacchetto omnibus digitale rappresenta un primo passo per ottimizzare l'applicazione del corpus normativo sul digitale. Comprende una serie di modifiche tecniche da apportare a un ampio corpus normativo riguardante il digitale, selezionate per alleviare immediatamente gli oneri a carico delle imprese, delle pubbliche amministrazioni e dei cittadini, al fine di stimolare la competitività. L'obiettivo primario è garantire che il rispetto delle norme comporti costi inferiori, consenta di raggiungere gli stessi obiettivi e offra un vantaggio competitivo a imprese responsabili. La priorità con cui applicare le modifiche è stata stabilita sulla base delle consultazioni con i portatori di interessi e dei primi dialoghi in materia di attuazione condotti dalla vicepresidente esecutiva Henna Virkkunen e dal commissario Michael McGrath.
Per questi motivi, le modifiche si concentrano sulla possibilità di sfruttare le opportunità derivanti dall'uso dei dati, che rappresentano una risorsa fondamentale nell'economia dell'UE, anche al fine di sostenere lo sviluppo e l'utilizzo di soluzioni di intelligenza artificiale affidabili nel mercato dell'Unione. Il conseguimento di tale obiettivo è sostenuto dall'adozione di modifiche mirate delle norme in materia di protezione dei dati e della vita privata, che introducono misure di semplificazione immediate per le imprese e i cittadini, consentendo loro di esercitare più facilmente i propri diritti.
Inoltre le modifiche del regolamento (UE) 2024/1689 (regolamento sull'intelligenza artificiale) 10 , presentate in una proposta legislativa distinta nel quadro del pacchetto omnibus digitale, mirano a garantire un'applicazione agevole ed efficace delle norme riguardanti lo sviluppo e l'uso sicuri e affidabili dell'IA.
Il pacchetto omnibus digitale propone inoltre una soluzione molto chiara per razionalizzare la segnalazione degli incidenti di cibersicurezza, facendo rientrare nell'ambito di un unico meccanismo di segnalazione tutti gli obblighi correlati.
Infine la proposta abroga norme obsolete nel settore della regolamentazione delle piattaforme, sostituite da regolamenti più recenti.
Le modifiche mirano a razionalizzare le norme, riducendo il numero di normative e armonizzando le disposizioni, e a ridurre i costi amministrativi, semplificando le disposizioni e le procedure. Tali modifiche intendono sollevare le piccole imprese a media capitalizzazione, oltre alle piccole imprese e alle microimprese già soggette a un regime speciale, da determinati obblighi previsti dalla normativa sui dati e dal regolamento (UE) 2024/1689 (regolamento sull'intelligenza artificiale) 11 . Il loro obiettivo è anche quello di favorire la creazione di un contesto imprenditoriale dinamico, garantendo maggiore certezza del diritto e nuove opportunità, in particolare per quanto riguarda la condivisione e il riutilizzo dei dati, il trattamento dei dati personali o l'addestramento di sistemi e modelli di intelligenza artificiale.
Allo stesso tempo, le modifiche proposte continuano ad essere di natura tecnica, mirando ad adeguare il quadro normativo, senza però modificarne gli obiettivi sottostanti. Le misure sono calibrate in modo da preservare lo stesso livello di tutela dei diritti fondamentali.
Insieme al pacchetto omnibus digitale, la Commissione presenterà anche una proposta di regolamento sui portafogli europei delle imprese, un'iniziativa fondamentale per semplificare la conformità normativa e ridurre gli oneri amministrativi per le imprese. Tali portafogli saranno concepiti in modo da costituire strumenti digitali sicuri per le imprese, che fungeranno da piattaforma unica per semplificare le loro interazioni in tutta l'UE. Grazie all'introduzione di un identificatore unico e persistente, le imprese avranno la possibilità di verificare digitalmente le identità, firmare i documenti, apporre una marcatura temporale e scambiare informazioni digitali verificate senza soluzione di continuità a livello transfrontaliero ricorrendo a un'unica soluzione. Grazie all'adozione dei portafogli europei delle imprese, queste ultime, in particolare le PMI, saranno in grado di gestire con facilità le procedure di conformità, liberando risorse essenziali che potranno essere destinate a promuovere la crescita e l'innovazione.
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