La Competition and Markets Authority (CMA) del Regno Unito ha avviato un'indagine sulla vendita dei biglietti per il tour di reunion degli Oasis, con particolare attenzione all'uso del "dynamic pricing" da parte della piattaforma di vendita Ticketmaster. L'inchiesta mira a stabilire se Ticketmaster abbia violato la normativa a tutela dei consumatori.
Il "dynamic pricing" o “prezzo dinamico”, è una strategia di fissazione dei prezzi che varia in tempo reale in base alla domanda, all'offerta e ad altri fattori, come l'ora del giorno o la vicinanza dell'evento. Sostanzialmente, Il principio alla base del dynamic pricing è semplice: in caso di alta domanda, i prezzi salgono; in caso di bassa domanda, scendono. Detto in altri termini, i prezzi dei biglietti non sono fissi, ma possono aumentare o diminuire a seconda del numero di persone che cercano di acquistare i biglietti in un dato momento. Questo sistema, già largamente utilizzato in settori come il trasporto aereo e l'ospitalità, ha trovato applicazione anche nel mercato dei biglietti per eventi dal vivo.
Nel caso di Ticketmaster ciò ha significato che i prezzi dei biglietti per il tanto atteso ritorno degli Oasis sono aumentati in modo significativo man mano che la domanda cresceva. Ed infatti, quando i biglietti per il concerto degli Oasis sono stati messi in vendita, molti fan sono rimasti sorpresi nel vedere i prezzi aumentare drasticamente nel giro di pochi minuti. Inizialmente, i biglietti venivano offerti a prezzi "ragionevoli", ma l'elevata domanda ha innescato l'algoritmo del dynamic pricing, portando a un aumento esponenziale dei prezzi. In alcuni casi, i fan hanno riportato di aver visto i prezzi dei biglietti raddoppiare o addirittura triplicare nel giro di pochi minuti, suscitando una forte reazione negativa sui social media e nei forum online.
Questo improvviso aumento dei prezzi ha, come era da aspettarsi, sollevato il malcontento degli utenti, che ha spinto la CMA a intervenire.
L'Autorità ha, dunque, avviato un'indagine volta a verificare se (i) Ticketmaster abbia adottato pratiche commerciali sleali, (ii) gli acquirenti abbiano ricevuto informazioni chiare e trasparenti finalizzate a spiegare che i biglietti potevano essere soggetti a aumenti di prezzo, (iii) gli acquirenti siano stati messi sotti pressione per acquistare i biglietti in un breve periodo di tempo.
L'indagine della CMA rappresenta un passo significativo verso una maggiore regolamentazione del mercato dei biglietti nel Regno Unito. Ed infatti, molti consumatori ritengono che il "dynamic pricing" crei una situazione di ingiustizia, favorendo coloro che possono permettersi di pagare di più e penalizzando i fan comuni.
Gli sviluppi di questa inchiesta saranno seguiti con grande interesse non solo dai fan degli Oasis, ma da tutti i consumatori interessati a una maggiore equità e trasparenza nel mercato degli eventi live.
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