Documento di indirizzo “Programmi e servizi informatici di gestione della posta elettronica nel contesto lavorativo e trattamento dei metadati

06 febbraio 2024

Con il Documento di indirizzo “Programmi e servizi informatici di gestione della posta elettronica nel contesto lavorativo e trattamento dei metadati, il Garante  privacy chiede ai datori di lavoro pubblici e privati di verificare che i programmi e i servizi informatici di gestione della posta elettronica in uso ai dipendenti (specialmente in caso di prodotti di mercato forniti in cloud o as-a-service) consentano di modificare le impostazioni di base, impedendo la raccolta dei metadati o limitando il loro periodo di conservazione ad un massimo di 7 giorni, estensibili, in presenza di comprovate esigenze, di ulteriori 48 ore. Periodo considerato congruo, sotto il profilo prettamente tecnico, per assicurare il regolare funzionamento della posta elettronica in uso al lavoratore.

I datori di lavoro che per esigenze organizzative e produttive o di tutela del patrimonio anche informativo del titolare (in particolare, ad esempio, per specifiche esigenze di sicurezza dei sistemi) avessero necessità di trattare i metadati per un periodo di tempo più esteso, dovranno espletare le procedure di garanzia previste dallo Statuto dei lavoratori (accordo sindacale o autorizzazione dell’ispettorato del lavoro). L’estensione del periodo di conservazione oltre l’arco temporale fissato dal Garante può infatti comportare un indiretto controllo a distanza dell’attività del lavoratore.

 


 

Archivio news

 

News dello studio

lug20

20/07/2026

Ente Nazionale per l'Aviazione Civile

Modalità di reclamo per negato imbarco, cancellazione e ritardo prolungato del volo   In caso di di negato imbarco, cancellazione del volo o ritardo prolungato

lug20

20/07/2026

Autorita' di regolazione dei trasporti

ART per la tutela dei diritti ART, in qualità di regolatore indipendente, definisce anche il contenuto minimo dei diritti degli utenti nei confronti dei gestori dei servizi e delle

lug20

20/07/2026

Sentenza della Corte nella causa C-421/24 | AGCOM (Gioco d’azzardo online)

er la Corte di Giustizia dell'Ue, la  Piattaforme multimediali Google può essere ritenuta responsabile per i video YouTube di un creatore di contenuti vincolato da una partnership

News Giuridiche

ago9

09/08/2026

L'AI che hai spento non è sparita

<p class="p1" style="color: #000000;

ago8

08/08/2026

Diritto di difesa e segretezza delle indagini nell'ecosistema investigativo digitale

La formazione della conoscenza investigativa

ago7

07/08/2026

Volo in ritardo o cancellato: la pronuncia del Giudice di Pace di Venezia

<p>Il <a href="https://onelegale.wolterskluwer.it/document/10SE0003205498"