Fondo di garanzia per le PMI

25 september 2026

Il Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese (PMI) è uno strumento istituito con la Legge n. 662/1996 (art. 2, comma 100, lettera a) e operativo dal 2000, che ha l’obiettivo di favorire l’accesso al credito delle piccole e medie imprese e dei professionisti.

 

A cosa serve

Il Fondo interviene attraverso la concessione di una garanzia pubblicasui finanziamenti richiesti dalle imprese, che si affianca e spesso sostituisce le garanzie reali normalmente richieste da banche e intermediari finanziari.

In questo modo l’impresa ha la concreta possibilità di ottenere finanziamenti senza garanzie aggiuntive (e quindi senza costi di fidejussioni o polizze assicurative) limitatamente alla quota coperta dal Fondo.

Il Fondo non eroga contributi in denaro, ma facilita l’accesso al credito riducendo il rischio per i soggetti finanziatori.

 

A chi si rivolge

Il Fondo è rivolto a:

  • micro, piccole e medie imprese (PMI) iscritte al Registro delle Imprese
  • professionisti titolari di partita IVA.

Possono beneficiare della garanzia soggetti appartenenti a tutti i settori economici, con alcune limitate eccezioni (ad esempio, le attività finanziarie e assicurative).

 

Come funziona

La garanzia del Fondo è un’agevolazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, cofinanziata anche con risorse europee.

Il Fondo è articolato in più sezioni, ciascuna con specifiche finalità e modalità operative, in relazione a particolari categorie di beneficiari o tipologie di intervento (ad esempio: microcredito, imprenditoria femminile, sezioni speciali regionali, ecc.).

La garanzia può essere attivata esclusivamente a fronte di finanziamenti concessi da:

  • banche
  • società di leasing
  • altri intermediari finanziari.

Il Fondo non interviene direttamente nel rapporto tra banca e cliente. Condizioni economiche, tassi di interesse e modalità di rimborso sono definite liberamente tra le parti. Tuttavia, sulla quota coperta dalla garanzia pubblica non possono essere richieste ulteriori garanzie reali, assicurative o bancarie.

 

Come presentare la domanda

L'impresa o il professionista non può inoltrare la domanda direttamente al Fondo:

  • deve rivolgersi a una banca per richiedere il finanziamento e, contestualmente, richiedere che sul finanziamento sia acquisita la garanzia del Fondo. Sarà la banca stessa ad occuparsi della domanda
  • in alternativa, può rivolgersi a un confidi, che garantisce l'operazione in prima istanza e si occuperà di richiedere una controgaranzia al Fondo.

 

Operazioni finanziabili e copertura

La garanzia può essere concessa su qualsiasi tipologia di operazione finanziaria finalizzata all'attività di impresa, sia a breve che a medio-lungo termine, secondo le seguenti coperture stabilite dalle Disposizioni operative del Fondo e dall’attuale disciplina vigente:

  • garanzia diretta dell’80% e riassicurazione all’80% su garanzia dei confidi non superiore all’80% del finanziamento
    • per le operazioni finanziarie a fronte di investimento
    • per determinate tipologie di impresa beneficiaria (start-up, start-up innovative e incubatori certificati, enti del terzo settore, PMI innovative) e operazioni finanziarie (microcredito, importo ridotto, rischio tripartito, resto al sud)
  • garanzia diretta e riassicurazione al 50% per operazioni di liquidità.

 

Tempi e procedure

A seguito della verifica dei requisiti di accesso, viene adottata la delibera da parte del Consiglio di gestione, il quale si riunisce due volte a settimana. L'impresa viene prontamente informata via e-mail sia della presentazione della domanda che dell'adozione della delibera.

News archive

 

Firm news

set25

25/09/2026

Le novità per i soggetti NIS

Si e'tenuta il 18 settembre 2026, la riunione plenaria del Tavolo di attuazione della NIS dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, con le Autorità di settore e i rappresentanti

set25

25/09/2026

L'EDPB fa luce sull'anonimizzazione e sullo scraping web per l'IA generativa e adotta la versione finale delle linee guida sulla blockchain

EDPB ha adottato orientamenti sull'anonimizzazione e orientamenti sul web scraping nel contesto dell'IA generativa. Inoltre, il Consiglio ha adottato la versione finale delle sue linee

set25

25/09/2026

L'EDPB armonizza la metodologia di calcolo delle ammende e adotta le linee guida finali DSA-GDPR

EDPB ha adottato la versione definitiva dei suoi orientamenti sull'interazione tra la legge sui servizi digitali e il regolamento generale sulla protezione dei dati. Gli orientamenti sostengono

Lawyer News

set25

25/09/2026

Concorso di magistratura, arrivano i test psicoattitudinali: la delibera del CSM

I requisiti che il candidato magistrato

set25

25/09/2026

Sciopero: quando non opera il divieto di licenziamento ex art. 4 L. n. 146/1990

<p>La <a href="https://onelegale.wolterskluwer.it/document/10SE0003196375"